E' stata inaugurata sabato 18 aprile 2009 alle ore 17 presso la Biblioteca Provinciale di Foggia "La Magna Capitanata", la nuova mostra del pittore Marco Mastrangelo. Sono intervenuti: il Dott. Costanzo Mastrangelo, Presidente ASSORI; Avv. Maria Elvira Consiglio, Vice Presidente Provincia di Foggia; Prof. Giuliano Volpe, Rettore Università di Foggia; Prof. Claudio Sottile, Assessore Comunale Foggia ai Servizi Sociali; Dott. Raimondo Ursitti, Presidente del Rotary Club "Umberto Giordano"; Prof. Vitaldo Conte, Docente di storia dell'Arte Accademia di Belle Arti di Catania; Prof.ssa Caterina Capone, curatrice della mostra, l'ex Prefetto di Foggia S.E. Dott. Fabio Costantini accompagnato dalla gentile consorte Sig.ra Patrizia
La mostra resterà aperta dal 18 al 27 aprile (sabato e domenica chiuso) ore 9/13 e 16/19.
Dal 2 al 16 maggio la mostra sarà trasferita presso l'Ateneo di Foggia in via Gramsci.
Si riporta qui di seguito l'intervento della curatrice della mostra Prof.ssa Caterina Capone:
"Verso" è la nuova mostra di Marco Mastrangelo, una parola, un "titolo" che nasce dall'immagine di un uomo che realizza il suo cammino non soltanto come direzione di vita, ma anche come progressione artistica.
"Verso" è anche l'unità metrica base della Poesia che nelle opere di Mastrangelo trova la sua voce nel segno e nel colore.
"Verso", è ancora l'incontro fra persone interessate e curiose l'uno dell'altra, ognuna con il proprio saper vivere, con le esperienze di una vita, con l'osservarsi e l'ascoltarsi in modo pudico e gentile, e che, in un punto mai stabilito, perchè impossibile da prevedere, si scambiano gesti generosi. In un luogo silenzioso dove le parole sono minime. In un tempo brevissimo e "finale" mescolano strutture e sfumature, visioni e realtà.
E' il fondersi di suggerimenti tecnici e operativi, nei quali Mastrangelo costruisce lo spazio artistico, ne delinea la struttura e chi lo affianca propone alternative di "uso del materiale".
L'esperienza artistica che ci vede protagonisti da ormai oltre un decennio si realizza in quest'incontro che si ferma su una tela, un foglio di carta, come ieri, come sempre, o su una tavola di masonite, come oggi. Un oggi che dura da un anno circa, da quando Mastrangelo si è impossessato con entusiasmo di una tecnica per lui nuova. Gessetti colorati, masonite e spazzola, questi gli strumenti usati per dare vita a molte opere prodotte con serietà ed entusiasmo da un giovane uomo che ha fatto del segno il canale privilegiato di una comunicazione complessa e mai banale.
Le sue opere denunciano rabbia e dissenso, mostrano sogni e incubi, o semplicemente creano qualcosa che non esiste e neanche DEVE esistere realmente, ma solo suggerire possibilità di visione altra. Marco Mastrangelo svela se stesso senza concedere nulla alla leziosità del gesto compiuto per piacere o per compiacere, lo fa perchè ha qualcosa da dire e lo espone perchè sa di poter arrivare nell'intimo di chi guarda, comunicando con rigorosa onestà i suoi pensieri.
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